Monday, March 18, 2013

Trebialdule

Commemorative marble plaque, Via Santa Barbara, Livorno
Ask a Livornese if he knows where is (or was) a place called Trebialdule and it is almost certain that the answer would be no. The most daring would speculate about a faraway land or some mythical tales, without knowing that the answer is at one end of Via Grande, about where Piazza Guerrazzi lies today.
Map from the Annali di Livorno by Giuseppe Vivoli
The toponym was first mentioned in ecclesiastical records in 891 and comes from “Trebbio di Aldule”, where trebbio is an old form of trivio, which is the meeting of three roads. The first road once lead to Salviano and then to the Via Aemilia Scauri, the second coasted the ancient “Porto Pisano”, while the third lead eastward, toward the sea and the tiny hamlet of Livorno. It seems that this is the place where the first church of Santa Giulia, the patroness of Livorno, was built. A quite large and verbose plaque in Via Santa Barbara reminds us of this story. (Map from the “Annali di Livorno” by Giuseppe Vivoli)

Fronteggiava questo palazzo - unica nella popolare via Grande
la chiesa della Misericordia - già di Santa Barbara
e prima ancora duomo designato della nuova ampia Livorno Medicea
elevato su resti presumibilmente appartenuti alla memorata
pieve matrice di Santa Giulia di Porto pisano

Antica tradizione e indagine urbanistica avvertono che qui vicino al famoso scalo della laguna pisana
era il trebbio di Aldule donde si diramavano le vie per Pisa Roma e la cala di Liburna e Livorna
quivi sarebbe sorta - forse sul posto del sovente citato tempio d'Ercole e sotto il titolo di S. Maria
la prima chiesa della nostra terra che dopo la traslazione del corpo della patrona dalla Gorgona a Brescia
- operata da re Desiderio dei Longobardi intorno all'anno 762 - troviamo nominata S. Giulia di Trebialdule
in essa Adelchi avrebbe implorato protezione da qui salpando esule per Costantinopoli
nel 1286 la pieve e il piviere di porto pisano andarono devastati dalle milizie di Carlo d'Angiò
sui citati resti il granduca Francesco dei Medici - il 18 giugno 1581 - prese a elevare una più ampia costruzione
perché servisse da duomo alla rinascimentale “città ideale” fondata il 28 marzo 1577 su piano del Buontalenti
allineante sulla chiesa quella che è tuttora la maggior via cittadina
sorto - con la piazza Grande - nel 1595 - l'attuale duomo “a fundamentis” la chiesa ricordata passò alla compagnia
che ha lasciato il nome a questa strada e - nel 1780 - come detto - all'arciconfraternita della Misericordia
finché colpita dalla guerra nel 1944 scomparve del tutto nel 1953


Ponevasi questo ricordo il 22 maggio 1962 - nello stesso giorno di accomiatava dalla diocesi
il vescovo S.E. Mons. Andrea Pancrazio - promosso arcivescovo di Gorizia - per la cui iniziativa fu eretto nella cattedrale
l'altare per accogliere le reliquie della santa patrona ritornati dopo dodici secoli

External links: A 1160 unpublished document (in Latin)

9 comments:

Michelle said...

Excellent history, VP.

Jack said...

You are an impressive historian, VP.

Randy said...

Nice history post.

cieldequimper said...

Now hopefully more people know about it...

Dina said...

"The little hamlet" of Livorno has come a long way. She is lucky to have a photographer-detective-historian who cares.

Stefan Jansson said...

Nice history lesson today.

Hilda said...

Thank you for the language and history lesson. I especially liked seeing the old map. Livorno was so small! A hamlet, indeed.

Traveling Hawk said...

A highly informative post!

JM said...

How very interesting, VP!